Bonino: "Le proteste in Turchia esame di maturità per Erdogan"

L’Italia è per “un dialogo tra governo e manifestanti per soluzioni condivise nell’interesse della Turchia”. Lo ha affermato il Ministro degli esteri, Emma Bonino, intervenuta a Montecitorio per riferire sulle proteste contro l’esecutivo turco. “A Istanbul – ha aggiunto Bonino – è in corso il primo serio test per la tenuta democratica della Turchia e per il suo ingresso in Europa”. Leggi Più che la piazza, Erdogan teme il fuoco amico islamico
18 AGO 20
Immagine di Bonino: "Le proteste in Turchia esame di maturità per Erdogan"
L’Italia è per “un dialogo tra governo e manifestanti per soluzioni condivise nell’interesse della Turchia”. Lo ha affermato il Ministro degli esteri, Emma Bonino, intervenuta a Montecitorio per riferire sulle proteste contro l’esecutivo turco. “A Istanbul – ha aggiunto Bonino – è in corso il primo serio test per la tenuta democratica della Turchia e per il suo ingresso in Europa”.

Per la titolare della Farnesina “piazza Taksim non è piazza Tahrir e i turchi non sono arabi” e quel che sta accadendo a Istanbul “non si tratta di una primavera turca”, ma di manifestazioni che “ricordano quelle che abbiamo visto nelle nostre capitali” e promosse dagli indignados. L’”esame di maturità” per il governo turco sarà il modo in cui si deciderà di affrontare la protesta.

Le manifestazioni di Gezi Park, sono nate ”inizialmente come manifestazioni spontanee di parti tra loro differenziate della società turca” e “da parte della polizia turca c’è stata una reazione sproporzionata, come hanno ammesso anche le autorità del paese”, ha proseguito Bonino nel suo intervento per poi aggiungere che “manifestare è un diritto irrinunciabile e il ricorso alla forza è spesso espressione di debolezza”.

La Farnesina – ha detto Bonino – “ha seguito fin dall’inizio” le proteste in Turchia ed “è in costante contatto” con l’ambasciata italiana ad Ankara e i consolati di Istanbul e Smirne “per tutelare gli italiani che si trovano in Turchia”.